
7 ottobre – fonte: Linkedin – Pierfrancesco Li Castri – Amministratore e Direttore Tecnico Arch&Tech srls
Ieri l’Ospedale della Sibaritide ha aperto i suoi primi reparti. È una prima parte: i lavori proseguono e l’apertura completa è prevista nei primi mesi del prossimo anno.
Noi di Arch&Tech lo abbiamo progettato, e poi non lo abbiamo più lasciato: costruttivi, adeguamenti, modifiche in corso d’opera, sempre al fianco del cantiere.
Vederlo entrare in funzione ripaga anni di lavoro.
Ma c’è un dato che merita attenzione più della nostra emozione: in meno di due anni e mezzo, partendo dal solo scheletro strutturale, l’impresa D’Agostino Costruzioni Generali ha completato un’opera che in Italia richiede tra i sei e i dieci anni.
Il merito è del Presidente della Regione Roberto Occhiuto che ci ha creduto dal primo giorno, del Commissario e RUP Ing. Claudio Moroni che ha dato la spinta decisiva, della D’Agostino Costruzioni Generali che lo sta costruendo, di Domenico Gerardo Petrone e la sua squadra che gestisce giornalmente il cantiere e le sue criticità, della Direzione dei Lavori condotta dall’ing. Renato del Prete e di tutti i subappaltatori ed operai che ogni giorno contribuiscono alla costruzione dell’opera.
Mi sento di fare una riflessione . Quando un’opera pubblica accumula ritardi, tra le cause più ricorrenti ci sono carenze o errori progettuali: varianti, sospensioni, riserve, contenziosi.
Qui, anche a opera conclusa, saremo intorno alla metà dei tempi medi.
Magari, questa volta, il progetto c’era.






