Il nuovo ospedale veterinario di Palermo sorgerà in via Marini dalla riqualificazione di un ex complesso industriale (Padiglione B), scelto per la sua posizione strategica vicino all’ateneo e ai principali dipartimenti scientifici, trasformandosi in una struttura pubblica d’eccellenza e polo didattico universitario entro il 2029. Per superare le criticità di un ospedale per grandi animali in un contesto urbano densamente abitato, la Arch&Tech ha progettato una struttura “box in the box” a doppio livello, volta a isolare acusticamente gli ambienti, contenere gli odori e garantire la massima sterilità. Gli spazi sono stati suddivisi per rispondere a esigenze sia cliniche che didattiche: il grande capannone principale è stato individuato come area ideale per le stalle, i paddock e le scuderie dei grandi animali grazie alla sua peculiare architettura con coperture a volta e ampie finestrature. Dal punto di vista strutturale, l’intervento prevede un complesso adeguamento sismico delle vecchie intelaiature in calcestruzzo, sfruttando però a vantaggio del benessere animale le esistenti coperture a volta troncoconica; queste, grazie alle ampie finestrature esposte a nord, garantiscono un’illuminazione naturale ottimale per le stalle e le attività cliniche. Internamente, l’ospedale sarà organizzato in tre macro-aree: una zona per il ricovero e la riabilitazione di equini e bovini, una sezione sanitaria con pronto soccorso e sale operatorie per piccoli animali con accessi separati, e infine un’area dedicata alla didattica con aule e laboratori. La scelta di via Marini permette inoltre di rispettare i vincoli urbanistici e di creare un presidio d’avanguardia capace di integrare la cura degli animali da reddito con la formazione dei futuri medici veterinari.
The new veterinary hospital in Palermo will be built in Via Marini through the redevelopment of a former industrial complex (Pavilion B), chosen for its strategic location near the university and the main scientific departments. It is set to transform into a public facility of excellence and a university teaching hub by 2029. To overcome the challenges of operating a large-animal hospital in a densely populated urban area, Arch&Tech designed a “box in the box” double-level structure aimed at acoustically insulating the rooms, containing odors, and ensuring maximum sterility.The spaces have been divided to meet both clinical and educational needs: the large main warehouse was identified as the ideal area for stables, paddocks, and stalls for large animals due to its unique architecture featuring vaulted roofs and wide windows. From a structural standpoint, the intervention involves a complex seismic upgrade of the old reinforced concrete frames while leveraging the existing truncated-cone vaulted roofs to benefit animal welfare. These roofs, thanks to the large north-facing windows, guarantee optimal natural lighting for the stables and clinical activities.Internally, the hospital will be organized into three macro-areas: a zone for the hospitalization and rehabilitation of horses and cattle; a medical section with an emergency room and operating theaters for small animals with separate entrances; and finally, an area dedicated to teaching with classrooms and laboratories. The choice of Via Marini also allows for compliance with urban planning constraints and the creation of a cutting-edge facility capable of integrating the care of livestock with the training of future veterinarians.